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loscarafaggio

a pensar male si fa peccato, ma...

diario 8/10/2015


tra due mesi esatti avrà inizio il Giubileo straordinario. Ghiotta occasione per Roma. Soprattutto per quella parte della città che vive di affari, di appalti e di speculazioni. Quegli stessi affari, appalti e speculazioni che "l'ingenuo Marino" ha messo in discussione scoperchiando il malaffare nel quale erano coinvolti esponenti di primo piano delle precedenti giunte, del suo stesso partito (il Pd), delle cooperative e di parte del mondo imprenditoriale (con rispetto parlando) romano. Non sarà, allora, che tutta questa frenesia nel cercare di liberarsi di Ignazio Marino, le inchieste giornalistiche indipendenti condotte da quotidiani legati a costruttori e affaristi, nascondono la voglia di tornare allo status quo ante, all'epoca del "libero intrallazzo in libera giunta"?
Come diceva uno che di queste cose era esperto, a pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca


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permalink | inviato da danrep il 8/10/2015 alle 12:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Io sto con Ignazio Marino

diario 29/6/2015

Stanno incazzati neri perché Ignazio Marino ha tagliato le fonti di finanziamento, quel fiume di quattrini che a Roma finanziavano un po' tutti, dalla destra alle correnti (o ai capi corrente) del Pd. Se potessero gli farebbero fare la fine di Giordano Bruno: al rogo in piazza Campo de' Fiori. Ma non possono. E allora si sono inventati il ritornello "si, è onesto, però è ingenuo e inadeguato". Che tradotto significa "è un coglione". Mentre loro, quei gentiluomini di campagna che hanno coperto le più squallide ruberie, loro sarebbero quelli intelligenti, quelli capaci. Che adesso si stanno preparando a regalare la città a qualche demente grillino o a qualche altro losco figuro. O,magari, a quell’Alfio Marchini, fascinoso discendente di una illustre e democratica famiglia di costruttori, il quale rivendica il proprio essere uomo di sinistra ma non disdegna – stando a notizie finora non smentite pubblicate da alcuni giornali – l’appoggio di Silvio Berlusconi e Matteo Salvini.

Che poi tutto tornerà come prima