.
Annunci online

loscarafaggio

la pistola del cardinal Barragan

diario 7/4/2011

 

Se non le sparasse grosse, ma grosse davvero, farebbe persino tenerezza il professor Roberto De Mattei. Un uomo mai cresciuto, rimasto agli anni Cinquanta o anche prima, quelli nei quali padre Lombardi, il “microfono di Dio”, girava l’Italia con le sue Madonne piangenti per paura del comunismo incombente. Anche il suo linguaggio è d’epoca, porta il segno di un passato fatto di cosacchi a san Pietro e forchettoni. La caduta dell’impero romano, ci ha spiegato dai microfoni di radio Maria, è colpa degli invertiti. Fateci caso, non ha detto omosessuali o gay, no ha usato la parola “invertiti”, scomparsa dal linguaggio comune da più di mezzo secolo.
Se non fosse che è vice presidente del Cnr, cioè in teoria un uomo di scienza, le sue uscite, per quanto ciniche, passerebbero sotto silenzio o sarebbero accolte da un sorriso e dallo scuotimento della testa. Come quella secondo cui il terremoto e lo tsunami in Giappone sarebbero un segno della “voce terribile ma paterna della bontà di Dio”.
Ma la vera ossessione di De Mattei è l’omosessualità, il che, a ben pensarci, potrebbe anche suscitare dei dubbi. Che si rafforzano leggendo quanto aveva sostenuto in una intervista sul tema: “Vale in politica l'effettività del risultato finale e mi sembra molto meglio avere al governo un omosessuale che lotti realmente contro la stessa, che un non-omosessuale che poi la tolleri o la  permetta. In sostanza meglio predicare bene e non razzolare male". Fa riflettere, no? Vale in politica dice lui, vale anche in altri campi, mi viene da pensare. O no?
Ovviamente, De Mattei non è solo nella sua crociata. Con voce ben più autorevole, il cardinale messicano Javier Lozano Barragan, già presidente della Pastorale per la Salute, in pratica il ministero della Sanità del Vaticano, in una intervista al sito cattolico Pontifex, dopo aver chiarito che “trans e omosessuali non entreranno mai nel Regno dei cieli” (con buona pace di tanti sacerdoti), afferma perentoriamente che “non si nasce omosessuali, lo si diventa”.
Ma Barragan non si fa mancare niente e i suoi strali si appuntano anche sulla pillola del giorno dopo. E qui riesce a dare il meglio: “chi compra una rivoltella in un negozio” è “potenzialmente pericoloso, di fatto ha la possibilità di trasformarsi in omicida se la usa male e contro la legge. Ma è un potenziale criminale, lo diventa solo se agisce male. Chi abortisce non è potenziale, ma di fatto, in quanto ammazza. Pertanto la condotta di chi compie e pratica un aborto è sicuramente più grave di chi compra compra un revolver”.
Roba da lasciare senza parole persino “l’ateo devoto” Giuliano Ferrara. Ma sicuramente non De Mattei. C’è da aspettarsi una nuova puntata.